Per ottenere risultati affidabili, la scelta della sonda tiracavi va fatta in base alle
condizioni reali di posa. Ecco i criteri principali:
1) Materiale della sonda
- Fibra di vetro (vetroresina): molto diffusa perché combina buona rigidità e
flessibilità. Ideale per lunghe tratte in tubazioni e per superare curve senza perdere
spinta.
- Nylon/Poliestere: più flessibili, utili in passaggi brevi o dove serve minor rigidità.
- Acciaio: grande resistenza meccanica, ma meno adatto a curve e più “aggressivo” su
alcune canalizzazioni; va valutato con attenzione.
2) Diametro
Il diametro influisce su spinta, maneggevolezza e capacità di affrontare curve:
- Diametri più piccoli: passano meglio in curve strette e microtubi, ma spingono meno su
distanze importanti.
- Diametri più grandi: aumentano la spinta e la stabilità nelle tratte lunghe, ma
richiedono raggi di curvatura più ampi.
3) Lunghezza
Sembra banale, ma è la differenza tra un lavoro lineare e uno spezzato in più tentativi.
In generale conviene scegliere una lunghezza che copra le tratte tipiche del tuo
cantiere, tenendo conto di pozzetti, camerette e punti di rilancio. Una sonda tiracavi
adeguata evita giunzioni inutili e riduce il rischio di incastri.
4) Puntali e terminali
I terminali (occhielli, giunti, teste guida) devono essere robusti e ben fissati. Un
puntale che cede durante il tiro può trasformare un’operazione semplice in un recupero
lungo e costoso.
5) Bobina, freno e scorrevolezza
La bobina deve permettere un rilascio controllato e un recupero rapido. Un freno
efficace aiuta a evitare “matasse” e torsioni, soprattutto quando si lavora in squadra e
con ritmi serrati.
6) Compatibilità con accessori di posa
In molte attività su fibra ottica, la sonda tiracavi lavora insieme a cordini tirafilo,
lubrificanti passacavi, sonde guida, sistemi di traino e strumenti di collaudo. Valuta
soluzioni che si integrino bene con la tua attrezzatura e con il metodo operativo che
usi ogni giorno.